Seleziona una pagina

Nel mondo dello sport ci sono immagini che a volte spiazzano. Come quella di un bambino che imbraccia una sciabola, o di una ragazza che brandisce una lancia, in una sala di allenamento. A uno sguardo superficiale, potrebbero sembrare strumenti di separazione, o addirittura di pericolo. E invece, nel Wushu – arte marziale cinese millenaria – proprio le armi sono tra i simboli più potenti di disciplina, bellezza, crescita… e inclusione.

Nel Wushu tradizionale e sportivo, l’arma non ferisce: educa.

Ogni sciabola, bastone o spada rappresenta un percorso tecnico e mentale che sviluppa autocontrollo, equilibrio, precisione. L’allievo, attraverso l’arma, impara a gestire le emozioni, a rispettare gli spazi dell’altro, a cercare l’armonia in ogni gesto. E questo vale per tutti: dai più piccoli ai veterani, dagli agonisti agli appassionati di Taolu e Sanda, uomini e donne, nessuno escluso. Nella mia esperienza all’Accademia Centrale Wushu Catanzaro, che da anni è collegata direttamente con i grandi centri di formazione in Cina, ho visto centinaia di allievi trasformarsi proprio grazie al lavoro con le armi tradizionali. Ragazzi che hanno vinto medaglie nei tornei internazionali, ma soprattutto persone che hanno trovato nel Wushu uno strumento di inclusione e riscatto. Perché nel Wushu, l’arma è una metafora: non per ferire, ma per costruire. Non per imporsi, ma per migliorarsi. E quando la tecnica incontra la filosofia, quando l’allenamento incontra l’educazione, nascono atleti forti, ma prima ancora persone consapevoli.

Il nostro compito come Maestri non è solo insegnare a colpire, ma a capire.

E oggi più che mai, in una società che ha bisogno di ponti e non di muri, il Wushu dimostra che anche un’arma – se nelle mani giuste – può diventare uno strumento di pace, di crescita e di medaglie. Ma soprattutto, di inclusione.

Massimo Scalzo – Maestro dell’Accademia Centrale Wushu Catanzaro

Scopri di più sul Mosaico e su

Fondazione Città Solidale

Visita il nostro sito www.fondazionecittasolidale.it

Vai