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Il cambiamento inizia OGGI

Anno XX Numero 3 – Dicembre 2023 – DOPO DI NOI, UNA VITA RIGENERATA, UNA VITA NUOVA

DOPO DI NOI, SOLITUDINE O VITA? 

Sta per concludersi il tempo dell’attesa, quello che ci ha visto preparare alla venuta. Sta per arrivare quel “dopo” che perde un po’ di trepidazione, ma che lascia spazio alla luce, quella di una nuova vita che arriva per portare amore per tutti gli uomini. È nell’ottica di questa luce, che deve illuminare le vite di tutti, nessuno escluso, che abbiamo voluto regalarci per questo Santo Natale, una riflessione sul Dopo di Noi, perché speriamo di riuscire a portare un po’ di luce in quelle vite in cui il “Dopo” sembra non avere speranza, in cui il “Dopo” sembra buio da vivere in solitudine, il cui il Dopo non è senza il NOI ma con NOI.

 

La Redazione

SOCIETA’

DOPO DI NOI, una necessità solo per la disabilità? O un diritto a non sentirsi soli?

Rosalba Rizza – Pedagogista

Solo tre parole che analizzate grammaticalmente si traducono in un avverbio di tempo dopo una preposizione semplice di un pronome personale noi.

SPIRITUALITA’

L’uno verrà portato via e l’altro lasciato

Don Saverio Menniti

«Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà, ma chi la perderà, la manterrà viva. Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata»

VOLONTARIATO E TERZO SETTORE

Casa Gullì: la Comunità Alloggio Dopo di Noi e dell’Associazione Piccola Opera Papa Giovanni

Dott.ssa Roberta Racinaro – Psicologa responsabile Casa Gullì

Nel lontano 2005 l’Associazione Piccola Opera Papa Giovanni, che da circa 60 anni sul territorio reggino, si occupa di persone con disabilità mentale, realizzando varie esperienze di accoglienza e servizi, (grazie al carisma del suo fondatore Don Italo Calabrò), riceve in dono il terreno abbandonato con casa padronale annessa, localizzato nelle vicinanze dell’aeroporto della nostra città, in via Gebbione n°23, ed inizia a prendersene cura, immaginando la creazione di un servizio residenziale per persone che, non avendo la possibilità di vivere nel proprio ambiente domestico, potessero godere di una realizzazione esistenziale piena all’interno di un contesto FAMILIARE.

SANITA’

Il sistema sanitario e l’assistenza: dall’opportunità domiciliare a quella di comunità nell’ottica di un dopo di noi

Dott. Bonaventura Lazzaro – Direttore Sanitario del Centro Clinico San Vitaliano

La progettualità, lo sguardo lungo, il ragionare in prospettiva, costituisce da sempre uno degli elementi caratterizzanti del Medico (o di chi ragiona di/sulla salute), o almeno questo è quello che le Scuole di Medicina, a qualsiasi latitudine, hanno sempre, a volte implicitamente, cercato di insegnare. 

ISTRUZIONE

Educare all’autonomia: come l’istruzione secondaria di secondo grado può far rete per la realizzazione del progetto di vita dello studente con disabilità

Prof.ssa Roberta Critelli

La scuola per antonomasia è il luogo dell’educazione, è il posto in cui i bambini imparano, si relazionano con i coetanei, e i giovani costruiscono i loro sogni. È la seconda agenzia educativa dopo la famiglia, se non addirittura la prima in conseguenza alla delega che i genitori sempre più impegnati le affidano.

SPORT

Lo sport come strumento educativo, socializzate e di vita.

Redazione

È del 20 settembre 2023 la notizia che lo sport entra nella Costituzione Italiana, in quanto “la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”. Certo la sua efficacia in termini educativi ha origini ben più remote, se pensiamo a Pier de Coubertin, fondatore dei Giochi olimpici, secondo cui “lo sport può aiutare gli uomini a superare i loro limiti, ma anche ad avvicinarsi e a capirsi meglio, indipendentemente dalle differenze”.

Testimonianza dal nostro Dopo Di Noi

Conoscere vuol dire assaporare la vita è questo quello che è successo a me. Ho ripreso a vivere da persona che ha la sua età e che ha bisogno dei suoi spazi e delle sue amicizie. Tutto questo è stato possibile con il dopo di noi, molto lo devo alla fondazione e alle possibilità che offre. sono stato un prescelto perché secondo me c’erano tante richieste e quindi mi sento molto fortunato e per questo dico grazie.

Tante cose ho imparato sia dai miei compagni di avventura che dagli operatori. Tanti laboratori sono stati attivati ma la cosa che ho imparato è che ognuno di noi è diverso e non mi riferisco alla disabilità ma alla persona. Non è facile vivere con gli altri ma per me che ho vissuto con mamma e papà e che non ho la prospettiva di una famiglia mia è bellissimo. C’è chi litiga con la moglie io litigo con i miei amici. Non sono amici normali ma c’è qualcosa in più perché si condivide la quotidianità ogni cosa dal pranzo, alla stanza, alle emozioni.

Il dopo di noi così è un sogno e può continuare anche ora che ci sono mamma e papà perché è vita vera per noi adulti con disabilità.

 

Matteo Laganà, ospite Dopo di Noi Simona

BUON NATALE
Natale, sapore di casa e di bellezza

Un vecchio adagio recita: “Natale con i tuoi …”. È, infatti, la festa della famiglia, degli affetti più cari, dell’intimità e del ‘calore’, umano anzitutto. È la festa nella quale tutti amano ritrovarsi a casa, ‘fare casa’, perché è proprio in famiglia, a casa, che abbiamo imparato l’arte delle relazioni per costruire e percorrere storie di comunione e di dedizione all’altro, il gusto e la bontà degli affetti per un allenamento all’amore, il sapere della vita per definirne l’altissimo valore. Crescendo, nella nostra casa, abbiamo ricevuto ed imparato, dunque, il senso della vita, riconosciuto in essa una profondità di straordinaria bellezza, una realtà buona da scegliere e alla quale dedicarsi, della quale prendersi cura. Della nostra vita e di quella altrui. La fiducia fondamentale l’abbiamo acquisita e sperimentata nella nostra casa, quella dei primi anni della nostra esistenza; è lì che abbiamo compreso che siamo chiamati ad esistere nella gioia, seppure dobbiamo fare i conti anche con momenti duri e in salita, quelli che, per la verità, più velocemente ci hanno aiutato a maturare e crescere. 

È a casa che si impara l’arte di vivere, nei gesti semplici, immediati, spontanei, animati dai sentimenti e dalle emozioni più diverse. A casa ci abituiamo ad accogliere con meraviglia ciò che è quotidiano e a trasformare l’ordinario in straordinario. E, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, la vita ci ha formato, ci ha insegnato a pensare, riflettere, andare alla profondità delle cose e degli eventi, per coglierne il senso profondo e farne tesoro. Quante parole o gesti non capiti, quante risposte brusche, quanti momenti di letizia e di stupore … Tutto è sceso nel cuore e nell’anima ed è stato per ciascuno nutrimento della mente, seme per maturare consapevolezza, per imparare la critica costruttiva, la capacità di valutazione e di giudizio sereno … tutto ha contribuito a far maturare in noi saggezza. Per fare le scelte più giuste, orientare i nostri giorni,  ‘muoverci’ verso una meta sicura.

In un tempo attraversato dalla superficialità, dalla fretta e dalla mancanza di attenzione, in un mondo che sembra percorrere un tunnel oscuro (guerre, violenza, povertà in aumento …), il dono
da chiedere al Bambino Gesù che viene a visitarci “è quello di essere pensosi, di non arrestarci all’incomprensione, il dono di andare oltre o almeno di intuire che c’è un oltre” (E. Ronchi).
Il Natale arriva anche quest’anno per ricordarci che abbiamo sempre bisogno di cercare e attingere a sorgenti di senso, di bellezza e di gioia profonda. Le relazioni umane (a partire dalle nostre!) richiedono gesti molteplici di tenerezza, di bontà, di solidarietà. Il Natale è la festa che ci ricorda che la vita, la nostra vita, ha bisogno di cura per essere rinnovata, ri-generata, trasformata, in una parola … ha bisogno di diventare ‘nuova’.

Cari amici, giungano a voi tutti e alle vostre famiglie gli Auguri più sinceri: i vostri cuori e le vostre case siano visitate dalla novità di Vita, possiate essere portatori di sentimenti e gesti che rafforzano l’amicizia e l’affetto con le persone con le quali condividete il cammino, segno di speranza nei confronti dell’umanità dolente, sentinelle che ricordano a chiunque incontrate che non bisogna
ancorarci con violenza a questa terra ma che la nostra meta è oltre, è dopo: c’è un cielo che ci attende. In fondo, Dio viene ad abitare in mezzo a noi per indicarci la vita che ci attende oltre!
Buon Cammino, Buon Natale!

P. Piero Puglisi

Fondazione Città Solidale Onlus

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